Special project # 12, Verba Volant, scripta manent by Guido Segni

Andreas Angelidakis. I used to build my feelings, now I watch them leave

by Arshake |     13 febbraio 2018

La ricerca di Andreas Angelidakis, da sempre attenta alle architetture, allo spazio (liquido e reale), allo scorrere del tempo, prosegue nella mostra dedicata presso Loge a Bruxelles, uno spazio no-profit dedicato ad arte, architettura e teoria contemporanee, fondato dall’architetto Philippe Rotthier.

Antichità e rovina, due temi certamente presenti nel DNA greco dell’artista, tornano insistentemente in video animati, ornamenti stampati in 3D ripresi da edifici esistenti o oggetti digitali per funzionare da allegorie della storia. Strutture silenti rispetto all’attuale condizione di crisi, sono anche emancipati in una dimensione senza tempo.

Così il lavori di Angelidakis, che ha esteso la sua formazione da architetto a quella di artista a tutto tondo (inclusa la scrittura e la curatela come forme alternative di ricerca), diventano ritratti di un paesaggio fluido che si muove in più dimensioni, che confluisce nello spazio e nell’uomo e nel suo configurarsi in uno stato sociale. Come sempre nel suo lavoro, presente e passato sono appiattiti nel fluire liquido dell’informazione, lente attraverso cui percepiamo il passato e le sue ‘rovine’ e immaginiamo il futuro.

Questa sua visione e intenzione di indagine ha spinto Angelidakis ad addentrarsi costantemente nella sperimentazione, a sconfinare oltre i limiti che definiscono i generi e quelli che scandiscono le forme espressive in cui prendono corpo.

Così operazioni internet, che lo hanno visto anche parte di NEEN, corrente di pensiero fondata dal poliedrico Miltos Manetas nel 2000, stampe 3D, video, archivi di architetture destinati a comunità online come Active World, materializzazioni 3D dei prototipi online come fantasmi del mondo reale, sono parte di una ricerca che oscilla tra spazio liquido e fisico, tra la realtà esaminata con lucida attenzione nel suo manifestarsi politico e sociale, e finzione, quella che passato e presente proiettano nell’immaginazione di futuri molteplici.


«Andreas Angelidakis. I used to build my feelings, now I watch them leave», La Loge, Bruxelles, 8.02–24.03, 2018

immagini (tutte): «I used to build my feelings, now I watch them leave, a selection of works by Andreas Angelidakis», La Loge Bruxelles, 8.02–24.03, 2018, courtesy of the artist and La Loge 2.

 

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