Special project # 11, The Legacy of Allan Kaprow by Pasquale Polidori

Intervista | Marialaura Ghidini e Rebekah Modrak.

by Elena Giulia Abbiatici |     10 maggio 2017

#exstrange è una piattaforma espositiva live per tutti coloro che amano usare eBay come canale di creazione, produzione e distribuzione, che invita a riflettere sul commercio digitale non solo quale strumento di vendita ma, anche come attivatore di processi relazionali.
#exstrange è iniziato con l’invito curatoriale di Marialaura Ghidini e Rebekah Modrak rivolto a ventuno artisti per il lancio di un’opera d’arte/asta della durata di sette giorni. Una di queste aste viene lanciata ogni giorno, a partire dal 15 gennaio 2017. La fase successiva del progetto è iniziata il 5 febbraio 2017, in cui curatori ospiti di tutto il mondo invitano ciascuno tre artisti a partecipare alla mostra.
Elena Giulia Abbiatici: Come nasce il titolo?

RM: #exstrange deriva dal nostro titolo di lavoro Exchange with Stranger, riferito sia allo scambio di idee, servizi, e prodotti che avviene all’interno del mercato online. Generalmente, l’obiettivo di queste transazioni è monetario e funzionale, ovvero — l’offerente aggiudicatario acquista un nuovo articolo e il venditore ne trae un guadagno. Abbiamo ripensato l’asta come un’esperienza a sé, affinché il potenziale di scambio potesse essere più ampio e coinvolgere più navigatori.

ML: Rebekah e io volevamo esplorare i tipi di relazione che potrebbero instaurarsi su eBay tra un artista e un acquirente, e tra un’opera d’arte e il pubblico; tutte relazioni che derivano da scambi tra estranei, tra comunità che condividono lo stesso interesse e spesso distanti fra di loro. L’hashtag si riferisce agli archivi di ricerca online che, a causa dell’ubiquità dei social media, hanno iniziato ad adottare come strumenti di ricerca parole chiave generate dalle comunità. Nel corso dei tre mesi del progetto, #exstrange è diventato il «termine di ricerca» per le opere d’arte concepite per sfidare le assunzioni riguardanti l’ «aura» dell’opera d’arte, per interrogare il ruolo dell’artista/autore all’interno o al di fuori del sistema istituzionalizzato dell’arte, e per sconvolgere i processi di convalida e verifica degli standard di “qualità” che adottano un metodo “globalizzato” di categorizzazione, disseminazione e interpretazione.

Da quali paesi provengono gli artisti?

ML: Vengono da paesi diversi, dagli Stati Uniti al Canada al Messico, e ancora, da Spagna, Italia, Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Irlanda, Svezia per lìEuropa, dallo Zimbabwe in Africa, dal Bahrain e dagli Emirati Arabi Uniti, da Singapore all’India nel Sud Asia, dalla Cina in Asia, e in ultimo, dall’Australia. Abbiamo cercato di coprire quanto più possibile i paesi dove ebay offre maggiori servizi.

Conosciamo i meccanismi delle case d’asta attraverso le due case d’asta più importanti Sotheby’s e Christie’s. Qui arrivano gli artisti che hanno avuto successo di mercato. Nella vostra scelta curatoriale invece avete invitato artisti che lavorano lungo una linea di ricerca che pone, anche, la messa in discussione dello stesso sistema dell’arte contemporanea e delle sue regole di marketing. Perché avete deciso di fare un’asta e come avete scelto i progetti?

ML: Credo che il nostro obiettivo non fosse realizzare un’asta d’arte, bensì incoraggiare interventi artistici che utilizzassero il format dell’asta quale mezzo di espressione. La piattaforma eBay è stata una sorta di tentativo radicale per generare un modo di eseguire transazioni commerciali rivolto al singolo individuo e che avrebbe dovuto superare le barriere geografiche e amministrative. Nel 1995 è stato uno dei primi esempi di e-commerce «per tutti», era un mercato online per scambi biunivoci. In seguito è diventato una multinazionale che ha perso la sua «radicalità» originale ma che ancora conserva molte potenzialità che possono essere sfruttate non solo per cercare d definire ciò che tu chiami «successo di mercato», o per presentare e distribuire l’arte, ma anche per dare avvio a incontri tra persone diverse che non entrerebbero necessariamente in contatto tra loro – soprattutto nel contesto dell’arte contemporanea o delle case d’asta.

Christie’s e Sotheby’s sono note per la promozione della cultura e del lusso di fascia alta, e nuove forme di vendita all’asta online, da Artsy a Paddle8, non si sono poi discostate così tanto dal modello dei loro predecessori, anche se intendono proporre, come affermano i rispettivi siti web, una «ridefinizione» delle caratteristiche del collezionista e del collezionismo nel XXI secolo. Con #exstrange al centro della nostra attenzione non vi era la convalida di una pratica artistica attraverso l’offerta di una consulenza di un esperto sul migliore acquisto, o esibire Curriculum Vitae, bensì mettere in discussione la situazione consolidata di come l’arte, gli artisti e le loro pratiche potrebbero presentarsi. È da questa riflessione che nasce la nostra selezione di artisti e curatori ospiti che hanno preso parte al progetto – e che alla fine del progetto ammontano quasi a 100. Come hai detto, eravamo interessate ad artisti le cui pratiche creative sono spesso orientate al processo e alla ricerca e le cui opere sono spesso «difficili» da collezionare o fissare in un risultato tangibile o in una categoria. Abbiamo avuto numerosi esempi di artisti che hanno deciso di offrire servizi al posto di oggetti. Con Programmed Leisure, Silvio Lorusso ha offerto un programma robotizzato di cura di sé —ovvero leggi: tempo libero programmato —al proprio acquirente; mentre Tara Kelton, con Human Internal Memory Storage, ha venduto il proprio cervello come sistema di archiviazione per il suo acquirente per archiviare immagini secondo le istruzioni inviate dall’artista sotto forma di un contratto. Molti artisti hanno messo in discussione le stesse definizioni di cosa costituisca un’opera d’arte, e le narrazioni che vi ruotano intorno. Replica of the Original di Archana Hande ha messo all’asta articoli personali che appartengono ad Archana Devi— un personaggio immaginario, parte di un progetto attualmente in evoluzione dell’artista – che rappresenta una ricca donna Indiana, la cui discendenza e vita vengono mitizzate secondo le regole che governano il gossip tra le celebrità e lo star system all’interno e al di fuori del sistema dell’arte contemporanea. Il concetto di cosa possa essere un articolo da collezionare è stato esplorato da numerosi artisti. Con 1000 Rupees Indian Currency – Canceled Currency, Matt Kenyon ha attinto al regno dei collezionisti online di monete e banconote vendendo una banconota cancellata di 1.000 rupie, che lo scorso novembre l’attuale governo indiano ha improvvisamente ritirato, vietandone l’uso—uno dei processi più controversi di demonetizzazione per progredire verso un’economia digitalizzata. Altri artisti hanno mosso osservazioni dirette sull’infrastruttura economica che domina il mondo dell’arte, dove il lavoro è spesso valutato in base a termini non quantificabili, estranei ad altri campi di attività. Press Release, 2017 di Geraldine Juárez riflette su come l’editorializzazione non solo inserisce un’opera d’arte in una nuova cornice ma vi aggiunge anche valore. L’artista ha chiesto allo scrittore Andy Sarafan di scrivere un comunicato stampa per la sua opera destinata ad #exstrange e l’ha messa in vendita, «producendo», citando la stessa Juárez, «edizioni limitate del lavoro amministrativo richiesto da curatori, luoghi espositivi, pubblicazioni, richieste di finanziamento, eccetera».

Ci sono alcune opere ‘site – specific’. In che modo avete contribuito alla loro ideazione, se lo avete fatto?

ML: Tutte le opere erano site-specific, anche quando erano una reiterazione o una riconversione di progetti precedenti. Il nostro invito a partecipare era accompagnato da un’istruzione precisa, ovvero che l’opera sarebbe stata l’intera asta, nel senso che ogni elemento dell’asta su eBay, dalla categoria scelta al titolo, il testo descrittivo, le immagini che lo accompagnavano e il prezzo, costituivano l’opera d’arte. Questo è il motivo per cui Rebekah e io abbiamo iniziato a parlare di opere d’arte come aste, o di aste #exstrange. La nostra partecipazione si è limitata a questo, e in alcuni casi alle domande e al feedback indirizzato agli artisti per chiarire come il loro intervento rispondeva alle assunzioni associate all’interfaccia di eBay e il gergo utilizzato nell’e-commerce, per esempio. La nostra partecipazione nel progetto ci ha visto principalmente impegnate nella sua organizzazione dietro le quinte! Gran parte del lavoro era rivolto all’aggiornamento quotidiano dei progetti sul nostro sito web, raccogliendo dati relativi alle vendite dell’asta e agli scambi nelle nostre numerose schede dei fogli di lavoro Excel condivise, e promuovendo le opere d’arte sui social media per tenere vivo il coinvolgimento del nostro pubblico, così diverso e geograficamente sparso, nella mostra live.

RM: Come ha detto Marialaura, tutte le opere che appartengono a #exstrange sono site-specific perché eBay offre un almanacco di contesti culturali. Nel creare la tua opera d’arte/asta, è necessario selezionare un contesto quando si sceglie una Categoria. Questo rappresenta un grande vantaggio perché, quale artista che lavora in modo situazionale nel «mondo reale», potresti non riuscire a installare la tua opera d’arte in un’agenzia immobiliare, ma all’interno di eBay non esistono impedimenti. Ad esempio, Masimba Hwati, dello Zimbabwe, ha creato un’opera che ha offerto un campione di terreno da una storica collina della capitale, Harare, dove nel 1890 i Primi Colonizzatori avevano piantato la bandiera britannica. Attraverso le nostre conversazioni, Masimba è passato dal vendere questo campione su ebay.uk sotto la categoria «Arte» a collocarlo all’interno di «Terra», che gli ha consentito di coinvolgere un pubblico che acquista un terreno con domande sulla storia e la proprietà. Dopodiché ha riquotato il terreno su ebay.com, che utilizza la categoria «Immobiliare» invece di «Terreno», spostando in questo modo il significato del suo terreno da «terra» a «proprietà terriera». Una serie di artisti ha condiviso l’impulso iniziale di Hwati di collocare l’opera all’interno della categoria «Arte». L’ho interpreto come l’influenza del pensiero tipico delle gallerie d’arte, perfino per artisti che sono piuttosto concettuali e flessibili nella loro considerazione delle location espositive. E suppongo che «Arte» sia inconsciamente spesso il contesto per ciò che gli artisti producono. Dovrei anche dire che ci sono molte opere in #exstrange dove «Arte» era il contesto appropriato, anche tra una vasta scelta di altre categorie.

Generalmente gli introiti delle aste d’arte finiscono nelle tasche dei collezionisti. In questo caso come sono stati gestiti i rapporti tra venditore e acquirente? C’era qualcuno che gestiva la relazione artista – utente?

ML: Ciascun artista era «responsabile» della gestione della propria asta, inclusa la comunicazione con i potenziali acquirenti o spettatori curiosi che ponevano delle domande. In tal senso non eravamo un’entità di mediazione in quanto tale, l’interfaccia di eBay aveva il ruolo di mediazione dell’opera per gli artisti e noi. Tutto il denaro ricevuto dalle vendite è andato agli artisti – a parte le commissioni di eBay e Paypal o tasse simili.

Come hanno risposto gli utenti ebay? Quali sono stati i progetti acquistati e quelli con le offerte più discusse?

ML: #exstrange ha ricevuto risposte molto diverse, dalle comunicazioni personali a quelle filosofiche, a quelle strettamente commerciali. Variavano molto in base all’opera d’arte e a chi vi si imbatteva.

RM: Prima di tutto, voglio sottolineare che noi, come curatrici, eravamo principalmente interessate nella presenza dell’opera come asta live. Sebbene la vendita e i futuri coinvolgimenti siano rilevanti e rientrano nell’ambito della prassi sociale, noi eravamo più interessate nel coinvolgimento dell’opera con il pubblico di eBay. I singoli artisti avevano la loro prospettiva su «la vendita». Per alcuni, la vendita dell’opera era parte integrante del lavoro; altri tentavano di ostacolare le vendite. Ad esempio, Maximilian Goldfarb ha stabilito il suo prezzo di «Access to Tools in Outer Space» all’appropriato costo futuristico, ispirato ad Odissea 2001 nello spazio di E Natalie Boterman e il suo offerente aggiudicatario hanno avuto lunghe conversazioni e dibattiti sul significato, sulla gerarchia e sul valore del suo lavoro. Queste discussioni sono iniziate durante l’asta, con le candide risposte di Boterman più interessate a descrivere la sua relazione con il proprio lavoro che a cercare di realizzare la vendita.

Delle 88 opere/aste concluse fino a oggi, 50 sono state vendute. Molti progetti hanno avuto più offerenti:

43 offerte – JODI – EBAY shopping bag – EUR 60,00

26 offerte – Fieldfaring – Stick – With History of Affordance – $71,00

22 offerte –Elisa Giardina Papa – Archive Fever Vol.37: My browser history [Feb 2017] – $35,00

17 offerte – Tara Kelton – Human Internal Memory Storage – $112,50

16 offerte – Sarah Schonfeld, Flying Sorcerer – EUR 27,50

13 offerte – Sophia Brueckner – Captured by an Algorithm, Romance Novel Commemorative Plate, 1st Edition – $36,00

12 offerte – Matt Kenyon, 1000 Rupees Indian Currency – Canceled Currency – $69,88

10 offerte (ongoing) – FICTILIS – Your Own Named Exhibit within the Museum of Capitalism – $14,21

8 offerte – Lloyd Corporation – Bankrupt. Bulk Buy. Liquidation. Repossession. – 5,50 Pounds

7 offerte – Kamilia Kard – HE.ART – 3D Heart Mini Sculptures + Limited edition Stickers Pack for Messenger – EUR 35,50

7 offerte – john freyer – “Seven Left Socks” dark, missing mates, unique edition, mismatched- $51,00

6 offerte – Xi Jie Ng – Anonymous Grandma Souvenirs – $11,50

5 offerte – Maeve O’Neill – Limited Edition 12” Vinyl, ‘Donald Trump from Space’ – $13,50

5 offerte – Silvio Lorusso – Programmed Leisure – $19,50

E un paio di progetti hanno ricevuto solide risposte attraverso il format Buy it Now:

 Ajit Bhadoria, Chinar Shah, Surabhi Vaya – An Apology For Sale – Rs. 1.769,47 (venduto alla fine del primo giorno)

Eno Laget – Porch Jesus – $200,00 ($50,00 in più rispetto al prezzo richiesto)

IOCOSE – Instant Protest – venduti dieci a $10,00

…. to be continued …


immagini: (cover 1 – 4) FICTILIS, “Your Own Named Exhibit within the Museum of Capitalism #exstrange,” eBay auction launching on April 4, 2017, originating in Oakland, California, USA. Courtesy of Andrea Steves and Tim Furstnau. (2) JODI, “EBAY shopping bag (#exstrange edition),” eBay auction launching on February 19, 2017, originating in Barcelona, Spain. Courtesy of JODI. Curator: Bani Brusadin. (3) Archana Hande, “Replica of the Original #exstrange,” eBay auction launching on January 22, 2017, originating in Mumbai, India. Courtesy of Archana Hande. Curators: Marialaura Ghidini and Rebekah Modrak. (5) Masimba Hwati, “(Kutengesa Nyika) Soil Sample from Harare Kopje #exstrange,” 2017, eBay auction originating in Harare, Zimbabwe. Courtesy of Masimba Hwati. Curators: Rebekah Modrak + Marialaura Ghidini. (6) Mary Ayling, “LFR Network, steadfast forever commitment, no contract. #exstrange,” eBay auction launching on March 16, 2017, originating in San Jose, California, USA. Courtesy of Mary Ayling. Curators: Fred Feinberg and Lu Zhang.

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