Special project # 11, The Legacy of Allan Kaprow by Pasquale Polidori

Street art e ricerca urbana da Roma a Milano

by Arshake |     11 ottobre 2017

La street art ha ormai da tempo varcato il confine di gallerie e istituzioni. Wunderkammern è stata una delle prime realtà private a facilitare questa entrata promuovendo, parallelamente un discorso esteso sul piano urbano e a molteplici collaborazioni con il settore pubblico. Mark Jenkins (1970) e Rero (1983), due artisti, invitati in passato dalla galleria con due mostre personali (rispettivamente Living Layers e XX), in tempi in cui la street art era ancora lontana da un’stituzionalizzazione metabolizzata (ma seguitissimi da milioni di cultori della street art), tornano ora a confrontarsi con Wuderkammern spostando il baricentro della loro collaborazione da Roma a Milano, dove – da qualche tempo – la galleria ha aperto una nuova sede.

Mark Jenkins è ormai riconosciuto per le sue sculture iperrealistiche, animali e oggetti posizionati negli spazi urbani per creare dei veri e propri teatri all’aperto, situazioni surreali che scuotono dall’assuefazione al quotidiano e scatenano l’emotività dei passanti. Rero è invece ‘scritto’ nel suo interesse febrile per il linguaggio con il quale l’artista francese ha contaminato spazi urbani o naturali abbandonati.

Uno proiettato a stravolgere l’assuetudine della città, l’altro ad appropriarsi di spazi alternativi, queste due polarità di artisti sono chiamati a dialogare, con i loro lavori, attorno al concetto di Rules of Engagement, questo il titolo della mostra e del progetto. Rules of Engagement implica il doppio riferimento alle regolamentazioni istituite in ambito militare in determinate circostanze, e alle regole che vengono stipulate nei contratti privati, a partire da quelli matrimoniali.

Prosegue anche l’attività della sede romana di Wunderkammern, questa volta con Eterno, prima personale di Lek & Sowat, Frédéric Malek (1971) e Mathieu Kendrick (1978), due artisti legati creativamente dal 2010 in un impegno di ricerca legato alla disciplina conosciuta come “Urbex”, o “Exploration Urbaine”, attraverso la quale esplorano la città alla ricerca di rovine moderne, sotterranei e spazi abbandonati traslati, poi, in video, astrazioni architettoniche, installazioni e archeologia.

Le produzioni che saranno presentate si riferiscono al loro rapporto con la città di Roma e hanno origine nella residenza all’Accademia di Francia Villa Medici durante la stagione 2015-2016. In occasione di “Eterno”, Lek & Sowat realizzeranno un intervento site specific nell’ambito della rassegna “I giovedì della Villa” presso Villa Medici.


Lek &Sowat, Eterno, a cura di Giuseppe Ottavianelli, Wunderkammern, Roma, 7.10 – 18.11.2017
Mark Jenkins and Rero, Rules of Engagement, Wunderkammern, Milano, 20.09 – 28.10.2017

 immagini: (cover 1) Mausolée Hüe by Lek & Sowat – Paris 2010 (2) WK. Milan – Mark Jenkins & Rero – ROE, Installation View. ph. by Laura Marchini (3) Jenkins & Rero (4) Veduta dell’installazione Dehors di Lek & Sowat, 2016 (5) Lek & Sowat

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