Paolo Cirio, noto per le sue indagini critiche sulle intersezioni tra tecnologia, potere, sorveglianza e società, terrà una conferenza il 27 giugno 2026 presso IMPAKT Center for Media Culture ad Utrecht, la piattaforma internazionale dedicata alla media art partner di EMAP – European Media Art Platform, una delle più importanti organizzazioni in Europa che mette assieme festival istituzioni culturali e artisti, di cui Cirio è uno degli artisti in residenza nel 2026. In questa occasione, l’attivista presenterà i filoni principali del suo lavoro e rifletterà su come la pratica artistica possa rendere visibili le strutture di potere nascoste nelle società digitali e aprirle al dibattito pubblico.
I suoi progetti combinano ricerca, video-saggi, visualizzazione dei dati e interventi pubblici, affrontando tematiche che spaziano dall’estrazione dei dati da parte delle aziende alla sorveglianza statale e alla manipolazione delle informazioni online.
Attraverso domande urgenti sulla nostra società interconnessa, Cirio esamina chi controlla i dati, come le persone vengono monitorate e influenzate e quale ruolo possa svolgere l’intervento artistico nel mettere in discussione questi sistemi. Offrirà inoltre una breve panoramica della ricerca che sta sviluppando durante la sua residenza presso IMPAKT, comprese le prime riflessioni sulla crittografia post-quantistica e sul futuro della sicurezza digitale.
Paolo Cirio è un artista e hacktivista la cui pratica indaga, smaschera e sovverte i sistemi di dati e le infrastrutture alla base del potere contemporaneo. Operando all’incrocio tra arte, tecnologia e attivismo, i suoi progetti spesso trasformano le prove dello sfruttamento sistemico nella base per una difesa normativa creativa. I metodi di Cirio – tra cui hacking, pirateria, fughe di dati, furto di identità e attacchi informatici – hanno suscitato un dibattito internazionale e portato a numerose minacce legali. È noto per interventi su larga scala come la denuncia di oltre 200.000 società offshore delle Isole Cayman, la pubblicazione di 1 milione di utenti Facebook su una piattaforma di incontri fittizia, la fuga di 60.000 articoli di cronaca finanziaria ed e-book piratati da Amazon e l’offuscamento di 15 milioni di casellari giudiziari statunitensi. Altri progetti hanno incluso la divulgazione di 20.000 brevetti relativi a tecnologie di manipolazione sociale, la pirateria di 100.000 registri d’asta di Sotheby’s e un tentativo di profilare 4.000 agenti di polizia francesi tramite il riconoscimento facciale. I suoi primi lavori hanno preso di mira la NATO, con attacchi informatici e rapporti sulle sue operazioni militari dal 2001. Il lavoro di Cirio è stato esposto a livello internazionale presso istituzioni quali il Centre Pompidou (Parigi), la Tate Modern (Londra), la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) e lo ZKM Center for Art and Media (Karlsruhe), nonché in occasione di festival quali transmediale (Berlino) e Ars Electronica (Linz). Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Golden Nica, primo premio all’Ars Electronica (2014), il secondo premio alla transmediale (2006), una borsa di studio Eyebeam (2012) e una sovvenzione NEA all’ISCP di New York (2017).
L’attivista italiano, tra i residenti EMAP 2026, terrà una conferenza presso IMPAKT Center for Media Culture ad Utrecht, il 27 giugno 2026. Attraverso la sua pratica artistica, si apriranno le questioni più urgenti della società attuale.
Paolo Cirio (residente EMAP 2026), Art & Activism on Tech-Authoritarianism, conferenza
IMPAKT Center for Media Culture,Utrecht, 27 giugno 2026, 19.30 – 21.00.
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