Dal 6 al 12 luglio, Roma inaugura la prima edizione della New Media Week, interamente dedicata all’arte digitale, che mette in contatto creatori internazionali con le comunità locali attraverso un programma gratuito e decentralizzato basato sulla condivisione delle risorse. Si tratta di un programma pubblico e gratuito, realizzato in coproduzione diretta con spazi locali e professionisti internazionali dei nuovi media. Volutamente fluida piuttosto che incentrata su un tema specifico, l’Edizione 0 tratta la scultura classica, l’architettura e lo spazio urbano come materia prima creativa, esplorando come i nuovi media possano riattivare il passato anziché sostituirlo. Il programma si articola in una serie di collaborazioni indipendenti e site-specific, giorno per giorno:
Lunedì 6 luglio: Punti di vista. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (Flaminio), inaugurazione il 6 luglio alle 16:30, visitabile tutti i giorni fino al 12 luglio. A cura di Luca Martinelli in collaborazione con Fotonica. Un’installazione TouchDesigner di Torin Blankensmith (con Dotsimulate) nella Sala dei Gessi del museo: schermi interattivi moltiplicano gli angoli da cui è possibile interpretare i calchi in gesso di Andersen.
Storie sintetiche. Casa Museo Hendrik Christian Andersen (Flaminio), inaugurazione il 6 luglio alle 16:30, visitabile tutti i giorni fino al 12 luglio. A cura di Chiara Canali, con Giuliana Cunéaz, Chiara Passa, Alex Estorick, Ana Maria Caballero e Auriea Harvey. Opere di new media su basi su misura con schermi incorporati, in dialogo con la collezione permanente di bronzi del museo. Media partner: Right Click Save.
Patrons After Hours. Satyrus, Scalea Bruno Zevi (Valle Giulia), 6 luglio dalle 19:30. Una serata all’aperto dedicata all’arte digitale sul muro LED di Satyrus, di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna: undici artisti internazionali a rotazione sotto la guida di due curatori. A cura di DOMVS (deltasauce @delta.sauce, Andrea Ciulu @andreaciulu, pho @photontide, 0009 @0009.eth, dolce paganne @dolcepaganne) e della Wait & Hope Foundation (loyola @0xloyola, Utku Dedetas @utkudedetas, Yuser Xyz @yuser.xyz, Ev3 / Scott Harlan @ev3_art, Celestial Body @celstialbody, Arseniy Valter @post_it_screw_it). Presentata in collaborazione con la Fondazione Wait & Hope; sponsor: Exchange Art e Mallow.art.
Martedì 7 luglio: The Alphabet. Porte Rosse, Via dei Sabelli (San Lorenzo), inaugurazione il 7 luglio alle ore 18:00, visitabile tutti i giorni fino al 12 luglio. Una mostra personale di Pauline Faieff, a cura di Annelise Stern: ventisei lettere tratte dal corpo e coniate su Bitcoin Ordinals, un alfabeto di pelle, luce e curvature.
The Human Interface. La Galleria delle Arti, Via dei Sabelli (San Lorenzo), inaugurazione il 7 luglio alle ore 19:00, visitabile tutti i giorni fino al 12 luglio. Una mostra collettiva curata da Anika Meier per The Second-Guess (con il sostegno della Tezos Foundation e di objkt): cinque artiste internazionali, Tamiko Thiel, Franziska Ostermann, Marine Bléhaut, Elisabeth Sweet e Leah Schrager, che esplorano i temi del corpo, dell’identità e della tecnologia attraverso la realtà aumentata, l’intelligenza artificiale e lo schermo.
Liv’s Psychic Hotline. La Galleria delle Arti (San Lorenzo), 7 luglio dalle ore 19:00. Un’installazione site-specific di Olivia Pedigo, presentata in collaborazione con One Love Art DAO: video 3D, sculture specchiate stampate in 3D e projection mapping allestiti come la camera di un oracolo.
Mercoledì 8 luglio: Co-Stories Night, Think Outside the Museum, Palazzo San Lorenzo, Piazza dei Sanniti (San Lorenzo), 8 luglio, apertura porte alle 19:00. La prima edizione serale di Co-Stories Live di Plural Agency, ideata da Plural e Co-Stories Media e curata da Marco Diotallevi, in collaborazione con la Rome New Media Week. Tre momenti: un’installazione in anteprima esclusiva a cura di Anika Meier (ore 20:15); la tavola rotonda “Think Outside the Museum” (ore 21:30), moderata da Marco Diotallevi con il co-conduttore Luca Martinelli e gli intervenuti Andrea Granelli (Kanso), Manuel Musilli (Saatchi & Saatchi, Clanker Magazine), Chiara Canali (Parma360 Festival) e Marina Manfredi (Peroni), con immagini interattive a cura di Dotsimulate; e uno spettacolo immersivo in tempo reale condotto da SARV VJ, con Angela D’Onghia e Simona Vacca che presenteranno “signal / presence” e Torin Blankensmith a chiudere la serata. In italiano con traduzione sullo schermo. Giovedì 9 luglio
Sara Ex Favilla. BLA Studio, Piazza dei Ponziani (Trastevere), 9 luglio dalle ore 19:00. A cura di Luca Martinelli: una nuova opera commissionata reattiva alla webcam sulla vetrina del BLA Studio, abbinata a un’installazione interna.
Venerdì 10 luglio: REAL-TIME. Liminal State (LMNL), Via Giuseppe Libetta (Ostiense), 10 luglio, dalle 10:00 alle 19:30. Un workshop di TouchDesigner della durata di un’intera giornata e un open call, a cura e produzione di Rome New Media Week, diretta da Luca Martinelli, in collaborazione con LMNL nell’ambito di AGORÀ Pro / Videocittà 2026; tra i mentori figurano Lake Heckaman, Torin Blankensmith, Dotsimulate e SARV; l’evento si concluderà con una tavola rotonda e dimostrazioni dal vivo.
Maelstrom. Videocittà, Gazometro Ostiense, inaugurazione il 10 luglio dalle ore 20:30, visitabile fino al 12 luglio. Rome New Media Week cura e presenta l’opera acquatica su LED a grande scala e reattiva al tocco di Lake Heckaman nell’ambito di Videocittà 2026 (Watercult).
Tutte le mostre rimangono aperte al pubblico fino a domenica 12 luglio. Il festival è stato inaugurato con un’anteprima aperta al pubblico il 3 giugno presso il BLA Studio a Trastevere. L’Edizione 0 si svolge con il patrocinio di Roma Capitale (Assessorato alla Cultura).
«L’arte dei nuovi media non sostituisce il passato; lo utilizza – scansioni 3D, set di dati, archivi, storia industriale – come materia prima per ampliare ciò che il passato può raccontare», ha affermato Luca Martinelli, fondatore della Rome New Media Week. «Abbiamo volutamente mantenuto l’Edizione 0 gratuita e decentralizzata: stiamo costruendo un’infrastruttura a lungo termine per l’economia dei creatori, non una vetrina una tantum. Roma possiede un profondo talento digitale ma non ha mai avuto una vera sede pubblica in cui ospitarlo, quindi portiamo in città i creatori globali che scrivono i tutorial e sviluppano gli strumenti per lavorare con gli artisti locali, e costruiamo i nodi permanenti di una rete che qui, durante tutto l’anno, sostenga la creazione, la formazione e la collaborazione».
La Rome New Media Week è una piattaforma culturale e un festival decentralizzato dedicato all’arte dei nuovi media, alla cultura digitale e alla tecnologia creativa, che opera come coordinatore di rete per collegare gallerie internazionali, creatori e istituzioni locali al fine di promuovere produzioni culturali collaborative e sostenibili in tutta Roma.
(dal comunicato stampa)
Rome New Media Week, Edizione O a cura di Luca Martinelli, 06 – 12.07.2026
sedi varie: Casa Museo Hendrik Christian Andersen (Flaminio), Satyrus, Scalea Bruno Zevi (Valle Giulia), Porte Rosse, La Galleria delle Arti, Palazzo San Lorenzo (San Lorenzo), BLA Studio, Piazza dei Ponziani (Trastevere), Liminal State (Ostiense)






























