Arshake è lieta di ospitare sul banner il Corteo di Raffaele Fiorella (Barletta, 1979), una marcia di figure fantastiche che provengono dai suoi mondi sospesi realizzati in spazi fisici con una varietà di tecniche e materiali e che, nel digitale, si trovano ora in una diversa condizione di sospensione.
Camminano nella dimensione digitale e al ritmo del tempo scandito dalla colonna sonora scritta per l’occasione dal sound artist Gabriele Panico. In questo loro stato etereo conservano la densità della materia scultorea che li ha visti nascere in altri mondi e contesti degli universi dell’autore, sempre in una posizione ambigua tra fantasia e realtà. I profili di queste entità liminali provengono sono la traslazione digitale della serie di sculture in terra cotta Per una lunga attesa. Nei lavori scultorei e nello spazio fisico queste creature sono generalmente sedute, in attesa di qualcosa; ora entrano nello spazio digitale e camminano, seppure sempre in una condizione di sospensione e impegnati nella continua negoziazione tra equilibrio e deformazione, tra crescita e collasso.
Il loro cammino mette in discussione le modalità consolidate di abitare, percepire e rappresentare il mondo, proprio come ci fa notare Francesco Careri nei suoi Walkscapes, nel ricostruire la genealogia del camminare attraversando esperienze molto diverse: dai percorsi nomadi della preistoria ai pellegrinaggi medievali, dalle derive dadaiste e surrealiste fino alla dérive situazionista di Guy Debord e alle pratiche della Land Art degli anni Sessanta e Settanta. Del camminare sostiene che:
è un’arte che porta in grembo il menhir, la scultura, l’architettura e il paesaggio. Da questa semplice azione si sono sviluppate le più importanti relazioni che l’uomo intesse con il territorio.
Lo spazio dove le creature di Fiorella marciano è uno spazio privo di coordinate riconoscibili, congelato in una eterna condizione di possibilità. Il tempo rallenta e si condensa in materia, concretizzata anche nelle ombre che lasciano dietro di sé.
La marcia, funebre o celebrativa che sia, avanza con quel senso di leggerezza che sembra provenire dall’universo di Calvino, una leggerezza che si sottrae al peso senza privarlo della sua intensità, e che attraversa lo spazio per un tempo infinito e in un intervallo dove ogni trasformazione diventa possibile.
Raffaele Fiorella (original sound: Gabriele Panico), Corteo, 2024 – 2026
Questo lavoro ospitato nel banner di Arshake è la trasposizione di un progetto realizzato nel 2024 e presentato nell’ambito della mostra collettiva Play Dead! Nello spazio Kora Centro del Contemporaneo (dicembre 2024 – marzo 2025) e nell’ambito della mostra collettiva “Dove non siamo stati”, al Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari (realizzata da ARTES e promossa dalla Città di Bari con la cura di Giuliana Schiavone, la direzione artistica di Elisabetta Sbiroli, la scenografia di Vera Granger e il coordinamento generale di Roberta Giuliani – ottobre – dicembre 2025).
Raffaele Fiorella (Barletta, 1979) è un artista visivo e docente. Dopo il diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Bari, ha conseguito un Master in Multimedia Content Design a Firenze. La sua ricerca unisce scultura, installazione e nuovi media, esplorando i Land-escapes: paesaggi interiori in cui memoria, materia e luce si incontrano attraverso video-mapping e proiezioni digitali. Vive e lavora in Puglia, dove insegna Applicazioni Digitali per le Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, affiancando all’attività artistica quella di docente e ricercatore.
































